mercoledì 25 febbraio 2009

Pensieri da bar

L'altra mattina sono andato, come al solito, a fare la pausa caffè nel solito bar, dove tengono quasi sempre la televisione accesa e sintonizzata su Canale 5.
A quell'ora trasmettono, credo, qualcosa che si chiama "Mattino cinque", uno di quei contenitori informi per casalinghe e pensionati, i cui pensieri vengono continuamente anestetizzati da programmi del genere. Qualcosa di simile lo fa anche la RAI. Da notare che nessun canale cerca di risvegliare i cervelli degli ascoltatori, di stimolare pensieri e opinioni, evadendo dai soliti luoghi comuni.
Bene, torniamo a "Mattino cinque", che è condotto, tra l'altro, da Barbara d'Urso (per la quale non riesco a trovare un'aggettivazione tale da proteggermi da una querela per diffamazione nell'improbabilissimo caso che lei legga queste note e quindi non la definirò in alcun modo), e una strana coppia di "sedicenti" giornalisti (nel senso etimologico del termine, cioè che loro "dicono di se stessi " di essere giornalisti, perchè da ciò che viene trasmesso non si evince tale mestiere). L'altra mattina, in particolare, si occupava di quella disgrazia che molto tempo fa era capitata a quei due bambini, con un'intervista alla madre che accusava il padre, incalzata da uno dei conduttori, che, per fare "audience", ricordava i particolari più macabri e tristi della vicenda, in modo del tutto gratuito.
Non ho seguito molto, non ne avevo nè il tempo, nè lo stomaco, ma quel poco che ho visto mi ha fatto venire in mente una sola parola: "SCIACALLAGGIO".
Non era la prima (e non sarà l'ultima) volta che incappavo in quel programma e ne notavo la cura nello scegliere i temi più scandalistici e solleticanti i più bassi istinti della gente, con interventi pieni di retorica da bar (con tutto il rispetto per i frequentatori dei bar), di luoghi comuni e di farneticazioni populiste, senza alcun approfondimento, scivolando sempre sulla superficie dei fatti. Presentando sempre e comunque un solo aspetto della notizia, come se fosse la verità assoluta.
Uno dei momenti "top" che mi ricordo fu l'intervista a Corona, presentato come un povero innocente perseguitato dalla giustizia e da qualche magistrato cattivone, senza alcun contraddittorio; anzi, veniva imbeccato perchè facesse il martire.
Saluti

giovedì 12 febbraio 2009

Lezioni di italiano (1)

Vedete, io lavoro in un grande gruppo del settore bancario.
Prima eravamo in un piccolo gruppo aziendale, ora siamo in un grande gruppo.
C'è da esserne orgogliosi, vero? Mah!
Comunque, è il mercato, bellezza.
In ogni caso, se vale per le banche, vale per qualunque fusione di imprese, le conseguenze sono più o meno le stesse, e io le conosco bene perchè di fusioni, accorpamenti eccetera ne ho subiti due. C'è anche chi ne ha subiti di più.
Bene, la prima parola d'ordine in questi casi è "sinergie". E' una bella parola. Viene dal greco. Significa qualcosa come "lavorare insieme". Quindi tutte le aziende del gruppo lavoreranno insieme, sfrutteranno insieme le stesse risorse, risparmiando, ovviamente.
E questo si traduce in posti di lavoro persi. "Lavorare insieme" significa che lavoreranno meno persone. I famosi "esuberi", altra parola d'ordine. E in questo caso essere esuberanti non è una bella cosa, significa andare a casa.
Ove questo, per fortuna (e nelle banche è così, ma non in altre realtà), non si traduce in licenziamenti, ma in prepensionamenti, è comunque perdita di posti di lavoro, perchè nessuno verrà più assunto per sostituire chi va via. Se prima della fusione le aziende davano lavoro a mille persone, dopo saranno settecento (sparo numeri a caso).
Quindi oggi abbiamo imparato due belle parole: sinergie ed esuberi.
Alla prossima lezione.
Saluti.

martedì 10 febbraio 2009

Il grande complotto

Salve Tovarish! Finalmente allo scoperto! Finalmente qualcuno si è accorto dell'inganno.
Eh, sì, credevate tutti che con il crollo del muro di Berlino fosse tutto cambiato, che il mondo si fosse liberato dalla divisione in due blocchi contrapposti e che poi... insomma, i maledetti sovietici non c'erano più, il mondo era più libero (o così si sperava).
Questo lo credevano tutti, ma poi... Bene, deve ancora nascere uno che riesce a fregare il nostro premier. Sì, lui, l'unto dal Signore. Ha scoperto tutto. L'Unione Sovietica esiste ancora!
Sì, però si nasconde, subdolamente, nelle pieghe delle democrazie occidentali. E infatti una delle principali repubbliche socialiste sovietiche è l'Italia. Beh, certo lui era facilitato a scoprirlo, perchè l'Italia la governa (?!) e poi ha sempre avuto fiuto per scovare i maledetti comunisti. Ricordate quando li scovò nella redazione del "Financial Times"?
Ecco, con una Costituzione di stile sovietico, ma ben mimetizzata, l'Italia si scopre membro di una rinata Unione Sovietica. A cercare bene, chissà quali altri paesi, che si credono democratici e occidentali, ne fanno parte.
Saluti
P.S.: a parte gli scherzi, credo che nella vecchia URSS sarebbero stati ben contenti di avere una Costituzione come la nostra, che ci garantisce (almeno per ora, sperando che resista agli assalti di chi la vuole cambiare) un bel po' di libertà, come quella di scrivere queste cose, o come quella di dire assurdità quando si viene intervistati dai giornalisti.

domenica 1 febbraio 2009

Legge di Weiler

Nulla è impossibile per colui che non deve farlo. E' una legge che fa parte della serie "Legge di Murphy". Come tante battute spiritose, ha un contenuto di verità superiore a mille trattati di filosofia. Credo che molti, nei loro luoghi di lavoro (e anche altrove), possano riconoscerne l'accurata rappresentazione della realtà. Saluti

Libertà di menzogna

Non ci sono parole. L'intervista completa a don Floriano Abrahamowicz la trovate a questo link: http://tribunatreviso.gelocal.it/dettaglio/Le-camere-a-gas-Per-disinfettare/1582738?edizione=EdRegionale Non so per quanto tempo la pagina resterà attiva. Perciò riporto il passo significativo: "

D: E lei cosa ne pensa? Delle camere a gas, intendo.

R: Non lo so davvero. Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dirle se abbiano fatto morti oppure no, perché non ho approfondito la questione. So che, accanto a una versione ufficiale, esiste un’altra versione basata sulle osservazioni dei primi tecnici alleati che sono entrati nei campi.

Il resto leggetevelo pure. Tenete a portata di mano un antiemetico, però.

Ora, io sono un sincero sostenitore della libertà di parola, perciò è chiaro che don Floriano può dire quello che gli pare.

Ma credo che sostenere che le camere a gas nei campi di concetramento nazisti servivano per disinfettare sia un po' come sostenere che i gulag sovietici erano campeggi per le vacanze estive, o che l'attentato alle Twin Towers è stato solo la demolizione di due vecchi edifici. Cioè una ridicola panzana. Per di più, probabilmente, detta anche in malafede.

Non diamogli ulteriore spazio.

E il Papa l'ha riabilitato... Ah, già, ma il Papa è infallibile!

Saluti.