Vedete, io lavoro in un grande gruppo del settore bancario.
Prima eravamo in un piccolo gruppo aziendale, ora siamo in un grande gruppo.
C'è da esserne orgogliosi, vero? Mah!
Comunque, è il mercato, bellezza.
In ogni caso, se vale per le banche, vale per qualunque fusione di imprese, le conseguenze sono più o meno le stesse, e io le conosco bene perchè di fusioni, accorpamenti eccetera ne ho subiti due. C'è anche chi ne ha subiti di più.
Bene, la prima parola d'ordine in questi casi è "sinergie". E' una bella parola. Viene dal greco. Significa qualcosa come "lavorare insieme". Quindi tutte le aziende del gruppo lavoreranno insieme, sfrutteranno insieme le stesse risorse, risparmiando, ovviamente.
E questo si traduce in posti di lavoro persi. "Lavorare insieme" significa che lavoreranno meno persone. I famosi "esuberi", altra parola d'ordine. E in questo caso essere esuberanti non è una bella cosa, significa andare a casa.
Ove questo, per fortuna (e nelle banche è così, ma non in altre realtà), non si traduce in licenziamenti, ma in prepensionamenti, è comunque perdita di posti di lavoro, perchè nessuno verrà più assunto per sostituire chi va via. Se prima della fusione le aziende davano lavoro a mille persone, dopo saranno settecento (sparo numeri a caso).
Quindi oggi abbiamo imparato due belle parole: sinergie ed esuberi.
Alla prossima lezione.
Saluti.

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