domenica 5 aprile 2009

Stanco....

Questo è ciò che sento davvero. Mi sento stanco. Ci sarebbero da dire tante cose su:

e poi chissà cos'altro, che ora non mi viene in mente.

Ma mi sento stanco e demoralizzato. Ho almeno un paio di amici che stimo moltissimo, persone intelligenti, ma sono berlusconiani accaniti e non riescono a riconoscere neanche l'evidenza.

Mi arrendo, almeno per oggi. Domani non so.

Saluti.

giovedì 26 marzo 2009

Ma cos'è questa crisi....

Caspita, è un bel po' che non "posto" nulla in questo blog.
E' che ero occupato a combattere questa crisi globale, ma con scarsi risultati. Un tempo si diceva "farsi un culo così al lavoro", ma dopo le ultime dichiarazioni del nostro amato premier...
Sì, perchè pare che questa crisi finanziaria globale alla fin fine sia colpa nostra.
Sul treno Freccia Rossa (ma non si è sentito male su un treno con un nome così comunista?) ci ha dispensato perle di saggezza:
"Bisognerebbe avere tutti la voglia di reagire e avere molta fiducia e impegnarsi magari lavorando anche di più".
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE52N0AQ20090324
Quindi, se c'è la crisi, è perchè lavoriamo troppo poco. In effetti mi sentivo un po' in colpa. Quasi quasi chiederò che mi dimezzino lo stipendio, così qualche top-manager potrà aumentarsi (anche se di pochissimo, ma io di più non posso fare) ancora il suo super bonus per aver condotto le aziende sull'orlo del fallimento.
E comunque c'è chi è più colpevole di me, io almeno lavoro. Poco, ma lavoro. Come ha detto a Pomigliano d'Arco:
"Chi è stato licenziato trovi qualcosa da fare. Io non starei con le mani in mano".
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE52O0NF20090325
Giusto! Ecco i veri responsabili della crisi: i disoccupati! Quelli proprio non fanno niente, non lavorano proprio! E aumentano sempre di più, lo dicono le statistiche. Sfido che non si riesce ad uscire dalla crisi, con tutti questi che remano contro. Ma andate a lavorare!
Saluti e baci
P.S.: conosco una persona bravissima, onestissima, intelligentissima, che ha perso il lavoro da poco, ha 50 anni e non riesce a trovare nient'altro, proprio nessuno lo vuole. Troppo giovane per la pensione, troppo vecchio per trovare lavoro. Ecco, se lui fosse stato a Pomigliano d'Arco, non so come avrebbe reagito. Ma io gli avrei concesso tutte le attenuanti del caso.

mercoledì 25 febbraio 2009

Pensieri da bar

L'altra mattina sono andato, come al solito, a fare la pausa caffè nel solito bar, dove tengono quasi sempre la televisione accesa e sintonizzata su Canale 5.
A quell'ora trasmettono, credo, qualcosa che si chiama "Mattino cinque", uno di quei contenitori informi per casalinghe e pensionati, i cui pensieri vengono continuamente anestetizzati da programmi del genere. Qualcosa di simile lo fa anche la RAI. Da notare che nessun canale cerca di risvegliare i cervelli degli ascoltatori, di stimolare pensieri e opinioni, evadendo dai soliti luoghi comuni.
Bene, torniamo a "Mattino cinque", che è condotto, tra l'altro, da Barbara d'Urso (per la quale non riesco a trovare un'aggettivazione tale da proteggermi da una querela per diffamazione nell'improbabilissimo caso che lei legga queste note e quindi non la definirò in alcun modo), e una strana coppia di "sedicenti" giornalisti (nel senso etimologico del termine, cioè che loro "dicono di se stessi " di essere giornalisti, perchè da ciò che viene trasmesso non si evince tale mestiere). L'altra mattina, in particolare, si occupava di quella disgrazia che molto tempo fa era capitata a quei due bambini, con un'intervista alla madre che accusava il padre, incalzata da uno dei conduttori, che, per fare "audience", ricordava i particolari più macabri e tristi della vicenda, in modo del tutto gratuito.
Non ho seguito molto, non ne avevo nè il tempo, nè lo stomaco, ma quel poco che ho visto mi ha fatto venire in mente una sola parola: "SCIACALLAGGIO".
Non era la prima (e non sarà l'ultima) volta che incappavo in quel programma e ne notavo la cura nello scegliere i temi più scandalistici e solleticanti i più bassi istinti della gente, con interventi pieni di retorica da bar (con tutto il rispetto per i frequentatori dei bar), di luoghi comuni e di farneticazioni populiste, senza alcun approfondimento, scivolando sempre sulla superficie dei fatti. Presentando sempre e comunque un solo aspetto della notizia, come se fosse la verità assoluta.
Uno dei momenti "top" che mi ricordo fu l'intervista a Corona, presentato come un povero innocente perseguitato dalla giustizia e da qualche magistrato cattivone, senza alcun contraddittorio; anzi, veniva imbeccato perchè facesse il martire.
Saluti

giovedì 12 febbraio 2009

Lezioni di italiano (1)

Vedete, io lavoro in un grande gruppo del settore bancario.
Prima eravamo in un piccolo gruppo aziendale, ora siamo in un grande gruppo.
C'è da esserne orgogliosi, vero? Mah!
Comunque, è il mercato, bellezza.
In ogni caso, se vale per le banche, vale per qualunque fusione di imprese, le conseguenze sono più o meno le stesse, e io le conosco bene perchè di fusioni, accorpamenti eccetera ne ho subiti due. C'è anche chi ne ha subiti di più.
Bene, la prima parola d'ordine in questi casi è "sinergie". E' una bella parola. Viene dal greco. Significa qualcosa come "lavorare insieme". Quindi tutte le aziende del gruppo lavoreranno insieme, sfrutteranno insieme le stesse risorse, risparmiando, ovviamente.
E questo si traduce in posti di lavoro persi. "Lavorare insieme" significa che lavoreranno meno persone. I famosi "esuberi", altra parola d'ordine. E in questo caso essere esuberanti non è una bella cosa, significa andare a casa.
Ove questo, per fortuna (e nelle banche è così, ma non in altre realtà), non si traduce in licenziamenti, ma in prepensionamenti, è comunque perdita di posti di lavoro, perchè nessuno verrà più assunto per sostituire chi va via. Se prima della fusione le aziende davano lavoro a mille persone, dopo saranno settecento (sparo numeri a caso).
Quindi oggi abbiamo imparato due belle parole: sinergie ed esuberi.
Alla prossima lezione.
Saluti.

martedì 10 febbraio 2009

Il grande complotto

Salve Tovarish! Finalmente allo scoperto! Finalmente qualcuno si è accorto dell'inganno.
Eh, sì, credevate tutti che con il crollo del muro di Berlino fosse tutto cambiato, che il mondo si fosse liberato dalla divisione in due blocchi contrapposti e che poi... insomma, i maledetti sovietici non c'erano più, il mondo era più libero (o così si sperava).
Questo lo credevano tutti, ma poi... Bene, deve ancora nascere uno che riesce a fregare il nostro premier. Sì, lui, l'unto dal Signore. Ha scoperto tutto. L'Unione Sovietica esiste ancora!
Sì, però si nasconde, subdolamente, nelle pieghe delle democrazie occidentali. E infatti una delle principali repubbliche socialiste sovietiche è l'Italia. Beh, certo lui era facilitato a scoprirlo, perchè l'Italia la governa (?!) e poi ha sempre avuto fiuto per scovare i maledetti comunisti. Ricordate quando li scovò nella redazione del "Financial Times"?
Ecco, con una Costituzione di stile sovietico, ma ben mimetizzata, l'Italia si scopre membro di una rinata Unione Sovietica. A cercare bene, chissà quali altri paesi, che si credono democratici e occidentali, ne fanno parte.
Saluti
P.S.: a parte gli scherzi, credo che nella vecchia URSS sarebbero stati ben contenti di avere una Costituzione come la nostra, che ci garantisce (almeno per ora, sperando che resista agli assalti di chi la vuole cambiare) un bel po' di libertà, come quella di scrivere queste cose, o come quella di dire assurdità quando si viene intervistati dai giornalisti.

domenica 1 febbraio 2009

Legge di Weiler

Nulla è impossibile per colui che non deve farlo. E' una legge che fa parte della serie "Legge di Murphy". Come tante battute spiritose, ha un contenuto di verità superiore a mille trattati di filosofia. Credo che molti, nei loro luoghi di lavoro (e anche altrove), possano riconoscerne l'accurata rappresentazione della realtà. Saluti

Libertà di menzogna

Non ci sono parole. L'intervista completa a don Floriano Abrahamowicz la trovate a questo link: http://tribunatreviso.gelocal.it/dettaglio/Le-camere-a-gas-Per-disinfettare/1582738?edizione=EdRegionale Non so per quanto tempo la pagina resterà attiva. Perciò riporto il passo significativo: "

D: E lei cosa ne pensa? Delle camere a gas, intendo.

R: Non lo so davvero. Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dirle se abbiano fatto morti oppure no, perché non ho approfondito la questione. So che, accanto a una versione ufficiale, esiste un’altra versione basata sulle osservazioni dei primi tecnici alleati che sono entrati nei campi.

Il resto leggetevelo pure. Tenete a portata di mano un antiemetico, però.

Ora, io sono un sincero sostenitore della libertà di parola, perciò è chiaro che don Floriano può dire quello che gli pare.

Ma credo che sostenere che le camere a gas nei campi di concetramento nazisti servivano per disinfettare sia un po' come sostenere che i gulag sovietici erano campeggi per le vacanze estive, o che l'attentato alle Twin Towers è stato solo la demolizione di due vecchi edifici. Cioè una ridicola panzana. Per di più, probabilmente, detta anche in malafede.

Non diamogli ulteriore spazio.

E il Papa l'ha riabilitato... Ah, già, ma il Papa è infallibile!

Saluti.

venerdì 30 gennaio 2009

Il terrore corre sul filo

Forse ce la faranno. Quasi sicuro. Meno male.
In effetti, come (così pare) la maggioranza degli italiani, erano molte notti che non dormivo tranquillo.
Mi rigiravo nel letto preoccupato e stentavo a prendere sonno. E anche se mi addormentavo, il riposo era continuamente turbato da incubi e sogni angosciosi.
Come dite? Preoccupazione per la crisi economica? Pensieri perchè alla terza settimana del mese (quando va bene), dopo aver pagato mutuo, bollette e altri vari balzelli, non resta più un centesimo sul conto in banca e io devo mangiare, e, soprattutto, devono mangiare i miei figli? Incertezze per il futuro del mio lavoro? Paura (anzi terrore) dello spettro della disoccupazione?
Ma che dite! Assolutamente no.
Queste sono quisquilie, pinzellacchere. Con un po' di ottimismo nel futuro si rimedia tutto e l'importante è spendere, che l'economia si riprende!
No no, il problema che assillava me e la maggioranza degli italiani era la paura di essere intercettato telefonicamente da qualche giudice "disturbato mentale" e che poi i giornali pubblicassero le mie telefonate. La privacy viene prima del pane. Fortuna che, con una rapidità tutta bipartisan, presto porranno rimedio a tutto questo. Forse l'hanno già fatto...
Che sospiro di sollievo!!!
Ora scusate, ma devo andare, non so dove, ma devo andare... La banca è venuta a pignorarmi la casa, perchè non ho pagato le ultime rate del mutuo. Non importa. Dormirò tranquillo.
Su una panchina del parco, magari.
Ma tranquillo.
Saluti

Minima Immoralia

E' di questi giorni la notizia che Microsoft licenzierà\ha licenziato 5.000 persone, perchè il dividendo delle azioni minacciava di essere 0,47 anzichè 0,50.
Quindi, per controbattere questa grossa crisi, via, a casa!
Si parla di 3 (tre) centesimi.... e non è una perdita, ma un minore guadagno....
Io credo che mettere in crisi cinquemila persone e, forse, cinquemila famiglie (beh, forse non tutti erano sposati) per una motivazione così iniqua sia profondamente ed eticamente sbagliato, qualunque sia l'etica che seguiamo, sia essa cristiana, laica, buddista, islamica, e chi più ne ha più ne metta. Semplicemente SBAGLIATO e INGIUSTO. Ma nessuno lo dice.
Lo so, non è il primo caso del genere, ma non mi sono ancora abituato a queste amenità del libero mercato.
Saluti

Pensieri tristi

Mi rattrista. Beh, tante cose mi rattristano, ma il declino lento e inesorabile che la libertà di parola sta vivendo nel nostro Paese mi deprime molto in questi giorni.Per non parlare dello stato in cui versa l'informazione e, chiamiamolo ancora così, il giornalismo. Comunque la si pensi su Di Pietro, io non posso negare a nessuno la libertà di esprimere il proprio pensiero e le proprie critiche su chiunque. L'importante è mantenersi lontani dalla diffamazione e dall'apologia di reato. O peggio l'istigazione al reato. Cosa che pare che altri (che ci governano) in passato abbiano fatto. Cosa che a mio parere Di Pietro non ha fatto. Ascoltare per credere (e non leggere i giornali). Saluti

Si comincia!

Prima o poi doveva succedere. Anche i miei pensieri si dovevano concretizzare in parole scritte e invadere Internet. Poco male. C'è tanta spazzatura in giro, la mia non si noterà più di tanto. Oggi si comincia, è più una prova che altro. Argomenti più pesanti nei prossimi giorni. Non so di cosa parlerò esattamente: politica, filosofia, religione, vita, amore, musica, educazione e altro.
Non so se qualcuno mi leggerà.
Consentirò sempre i commenti, proprio per vedere se qualcuno mi legge.
Magari insultatemi.
Magari lodatemi.
Magari salutatemi.
Magari leggetemi.....
Ciao.