D: E lei cosa ne pensa? Delle camere a gas, intendo.
R: Non lo so davvero. Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dirle se abbiano fatto morti oppure no, perché non ho approfondito la questione. So che, accanto a una versione ufficiale, esiste un’altra versione basata sulle osservazioni dei primi tecnici alleati che sono entrati nei campi.
Il resto leggetevelo pure. Tenete a portata di mano un antiemetico, però.
Ora, io sono un sincero sostenitore della libertà di parola, perciò è chiaro che don Floriano può dire quello che gli pare.
Ma credo che sostenere che le camere a gas nei campi di concetramento nazisti servivano per disinfettare sia un po' come sostenere che i gulag sovietici erano campeggi per le vacanze estive, o che l'attentato alle Twin Towers è stato solo la demolizione di due vecchi edifici. Cioè una ridicola panzana. Per di più, probabilmente, detta anche in malafede.
Non diamogli ulteriore spazio.
E il Papa l'ha riabilitato... Ah, già, ma il Papa è infallibile!
Saluti.

4 commenti:
La storia scritta dai vincitori non è quasi mai l'unica verità.
I pellerossa insegnano.
la storia la scrivono sempre i vincitori.
Sono un sostenitore dell'unità d'Italia e non condivido i propositi leghisti di dividerla. Ma questo non mi impedisce di pensare che i nostri cosiddetti eroi risorgimentali, se la storia si fosse svolta diversamente e fossero stati sconfitti, oggi sarebbero ricordati come una specie di terroristi tipo Brigate Rosse. Viceversa, se veramente le Brigate Rosse avessere scatenato una rivoluzione proletaria (ipotesi che ha del fantascientifico, ma per amor di discussione facciamola) e ora fossimo in un regime comunista, a questo punto verrebero ricordati dalla storia come eroi.
Sta di fatto che i morti sono morti e nessuno li può resuscitare.
Gli indiani sono stati per molto tempo considerati selvaggi e cattivi, ma sono stati sterminati e questo è un dato di fatto e la moderna storiografia non lo può negare. Nessuno lo nega più, infatti.
Lo stesso vale per Maya, Atzechi e le altre civiltà precolombiane.
Gli Ebrei sono morti, esistono precisi documenti, elenchi di persone che non ci sono più.
Poi lo sapevano in molti,all'epoca, anche fuori dalla Germania nazista, e importava poco a tutti, in realtà.
Questo però rende l'accaduto ancora più grave.
Per quanto mi riguarda gli oltre 60 milioni di morti della seconda guerra mondiale, hanno tutti lo stesso peso, e non esistono popoli eletti i cui morti hanno più valore.
Questo è senz'altro giusto, anche se non si può prescindere da valutazioni etiche, del tipo "chi ha iniziato la guerra" ecc.
E non dimentichiamoci Hiroshima e Nagasaki (ancora più ingiustificabile, perchè non c'era più l'ipocrita scusante del "non si sapeva l'effetto che aveva la bomba").
Ma il punto è che l'argomentazione "tutti i morti hanno lo stesso valore" spesso dà l'impressione di volere in qualche modo giustificare i nazisti.
E' vero, d'altra parte, che ci si dimentica spesso di altri sistematici genocidi avvenuti nel corso dello stesso secolo (non ci sono stati solo gli ebrei nella seconda guerra mondiale, che non è stata l'unica guerra).
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